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Emozioni nel buio
Tratto da "Fabula Impresa 2" - Comunicazione interna Tim


Introduzione

Correva l'anno 1492, l'italiano Colombo, col chiaro intento di andare a "parlare" con qualcuno che abitasse dalla parte opposta all'emisfero in cui lui si aggirava, parte da Palos, credendo di essere diretto verso le Indie.Il 14 Ottobre approda su un'isola dei Caraibi ed appunta sul suo diario "appena sbarcato sull'isola ho preso molti prigionieri indiani". "La terra fu creata con l'aiuto del sole, e tale dovrebbe restare…La terra fu fatta senza linee di demarcazione, e non spetta all'uomo dividerla…Io non ho mai detto che la terra è mia per farne ciò che mi pare.L'unico che ha il diritto di disporne è chi l'ha creata.Io chiedo il diritto di vivere sulla mia terra e di accordare a voi il privilegio di vivere sulla vostra " ( Heinmont Tooyalaket ( Capo Giuseppe ) dei Nez Percès ) Praticamente siamo esortati a "Vivere senza confini" a "Comunicare e vivere " (su questo concordava anche il buon Cristoforo), linee immaginarie e di demarcazione, la cui prevaricazione dovrebbe essere consentita soltanto alla "parola",intesa come veicolo unico che sconfinando, unisce. …Comunicare…

Considerate le distanze, nelle grandi praterie, gli indiani, spesso comunicavano con mezzi diversi dalla parola.Infatti utilizzavano il cavallo, le coperte, gli specchi, il fumo e di notte, frecce infuocate. Ognuno di questi "mezzi" utilizzato per parlarsi, per trasmettere e ricevere un vero e proprio messaggio, necessitava, per poterlo percepire, che l'individuo avesse sviluppato uno dei sensi su tutti : la vista. Col passare del tempo, il 16 Dicembre 1835, imbarcatosi a Livorno sul brigantino Coccodrillo,giunge a Cuba (sempre dalle parti di Colombo, per intenderci), un altro grande italiano : Antonio Meucci. Sarà il clima, la natura, il fascino dell'oceano o cosa preferite…e l'omino, nel 1849 ottiene il primato nella storia, per la trasmissione della parola per via elettrica. Il primo in assoluto, pioniere del telefono, avendo abbattuto quello che era fino ad allora un insormontabile confine per la comunicazione, "il buio", pone le basi per un mondo da percorrere in un secondo. Nel Dicembre del 1871 con atto notarile stipulato dal notaio Angelo Bertolino di New York, fonda la "Telettrofono Company" il cui obiettivo principale (come recita il contratto), " effettuare tutti i necessari esperimenti per la realizzazione del Telettrofono, ossia della trasmissione della parola (voce umana) attraverso fili elettrici, inventata da Antonio Meucci". Donò al cielo degli indiani il suo ultimo respiro,New York venerdì 18 Ottobre 1889 ore 9.40. Da quel giorno, l'uomo svolta, un crescente, progressivo, frenetico a dir poco, bisogno di polverizzare distanze, di comunicare con chiunque ,in qualsiasi posto del globo; successivamente poi, l'esigenza di parlare anche dal ponte di una nave che lascia il porto, mentre scegli la pista più difficile del Gran Sasso,oppure dalla riva di un fiume. Le parole, che mai vogliamo ci restino in gola, da poter proferire quando decidiamo di farlo…il massimo della soddisfazione…un appagamento psicofisico. Ed ecco che arriviamo ai giorni nostri, dove per la comunicazione non esiste, non solo alcun confine, ma nessun altro tipo di impedimento. " Vivere senza confini " significa consentire di parlare ad un bimbo brasiliano con un uomo peruviano, e non solo, significa solidarietà, in Sud America", " L'unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bimbo possa crescere felice " ( Dan Gorge ); lì (sempre dalle parti di Colombo), ancora gli italiani : TIM. La comunicazione freneticamente avanza, muta, cambia aspetto, si evolve…spesso basta un SMS, un secondo per dire le cose, parole scritte,che come i messaggi di fumo, necessitano di lettura. Come fare allora, per arricchire l'invenzione di Meucci, estenderla a coloro che purtroppo, non conoscono la luce del sole?



Adriano vive in una regione molto bella, dove la natura è protagonista, circondato dai monti, al punto tale che avverte la sensazione che facciano parte della sua famiglia. Si dice che da quelle parti sono tutti un po' grigi, ma è uno stupido preconcetto. Certo non ci sarà il sole che scalda il cuore di Vincenzo, ma il continuo emigrare di persone che arrivano dal Sud, ha sicuramente prodotto scambi culturali e "modi di fare ". Immaginate un Torinese doc che uscendo di casa per andare al lavoro, s'imbatte in un salernitano che gli fa "Ciau nèè…Com alè? 'Nduma bin?", così come un torinese potrebbe rispondere "Tutto a posto nun te preoccupà " Pensate non sorridano? Non credo. Si va di corsa, attraversando le piazze, molte delle quali, si dice nascondano gli accessi riservati al mondo degli Inferi; si va di corsa in auto o in tram, visto che la metropolitana non è mai stata voluta, per non disturbare maghi e streghe che abitano sotto la città. Poveri loro con l'avvento delle Olimpiadi, il loro mondo verrà perforato ed in futuro attraversato giornalmente da un "verme d'acciaio"…addio leggenda, oppure la leggenda continua, con un posto "riservato" alle streghe sulla metro. Restano i monti, con le loro cime innevate che a guardarle dal basso sono nidi nel cielo. Lentamente sorge il sole, che a poco poco guadagna centimetri di neve, donandole il collaudato splendore, l'aria frizzante accarezza ogni cosa, abbandonare le braccia di Morfeo, per sposare la realtà del mondo, pizzichi sul viso, mentre penetra ovunque, aria…ossigeno…miste fragranze d'abeti e pini che la natura gratuitamente concede. Il cinguettio degli uccelli, trasmette la previsione di un giorno felice, in cui ripetutamente raggiungi il punto più alto, ad un passo da Dio,per poi in slalom riguadagnare le altitudini umane."Bravo, sei stato bravo ". E così…

m " Buon giorno Adriano "
A " Buon giorno maestro"
m " Oggi come ti senti ?"
A " Molto bene, mi sento in forma, vorrei sciare fino al calar del sole, fino a quando l'ultimo raggio non ci abbandona"
m " Va bene, allora seguimi, ma faremo la pausa?"
A "Si certo, ho con me del salame, del pane, del formaggio, un po' di peperoni, due coca cola, il termos con il caffè, una fetta di dolce…? "
m " Basta, basta così, ho capito mi prendi in giro, meglio iniziare subito, andiamo"

intanto Adriano sorride.

m "Sei pronto Adriano? "
A " Certo, Viaaaaaaaaaaaaa "
m " Riscaldamento eh…mi raccomando "
A " Tranquillo"

e allora giù per la pista, con sincronizzato movimento ondulatorio, precisi come non mai, in una discesa che sembra una danza, accarezzando la neve, per paura quasi di offenderla, con la grazia degna delle migliori ballerine, come sfondo un dipinto che non scolora mai, vette, lì dove l'uomo si sente immortale, amabili custodi di record ed imprese, oltre le quali il cielo…azzurro come non mai…nuvole bianche come pezzi d'ovatta, si spostano tra le cime, scompaiono per poi riapparire, il gioco più bello del mondo ,voci di bimbi esortati a saltare, libertà…libertà…scegliere d'arrampicarsi, fermarsi, ripartire, passeggiare, ondeggiare, osare, rischiare, temere, mentre il mondo è un immenso tappeto bianco…sciare. Adriano è ormai un esperto, poche piste facili, il tempo di scaldarsi, per decidere poi di sfidare il vento, affrontando la pista dello slalom. Ha una nuova giuda, molto sicura, si preparano alla discesa, sono concentrati per affrontarla, quando una vera e propria raffica di bip e vibrazioni, avverte Adriano della presenza sul telefonino di nuovi messaggi. Inizialmente tenta di soprassedere, ma poi la curiosità, la preoccupazione,

A "Fermati…fermati…per favore "
m "Cosa è successo? Hai qualche problema? "
A "No, è solo che sono arrivati messaggi sul telefonino, per favore vuoi dirmi chi mi ha cercato? "
m "Certo, dov'è il telefonino?"
A " Nello zaino "
m " Dove c'è il salame…ah…ah…ah…?"
A " No dai…nell'altra tasca "
m " Sono Silvia, ti aspetto a casa per un caffè",
A " Grazie "
m " Chi è Silvia, Adriano?"
A " Un'amica "
m " Un'amica, dicono tutti così, ma è la tua fidanzata?"
A " Ti dico di no, è una semplice amica "
m " Dove abita ? "

cortese, ma un po' infastitido…

A " A Palermo "
m " A Palermo? E come fai oggi ad andare da lei per il caffè?"
A " A nuoto…"
M "A nuoto? Ho capito non mi vuoi rispondere.Va bè, continuiamo la discesa".

" Sarà anche un bravo maestro, ma gli affari suoi non se li fa? " pensa Adriano mentre continua a sciare. La sua mente è rimasta inchiodata all'imbarazzo di poc'anzi, " Ci deve essere un modo per difendere i fatti propri " continua a pensare…

m " Adriano ma che hai? "
A " Nulla, va tutto bene "

"Scriverò alle Aziende di Telecomunicazioni,sono sicuro che qualche soluzione c'è in difesa della privacy e che ci renda più autonomi "

Verso le quattro…

A " Torniamo? "
m " Si, visto che devi andare a Palermo.Ma in un'oretta ce la fai? "
A " Hai voglia, mi resta pure il tempo di farmi una doccia "
m "ah…ah…ah…"

Era l'inverno dell'anno del "baco", il mondo dell'informatica ancora non era riuscito a smaltire le "preoccupazioni" del nuovo millennio, Adriano decide di dare in pasto a chi suggerisce di "Vivere senza confini", o che in futuro "ti distingui dall'uomo comune ", l'idea di realizzare un qualcosa che "trasformi" gli SMS che riceve, in voce…praticamente un degno italiano discendente del Meucci.

" Ci mandi un fax al numero…."
" Guardi, le do un riferimento, provi a parlare con il Signor…."
" Attenda un attimo in linea provo a chiedere,sa la sua è una richiesta…"

fu così che Adriano, persona che già si distingue dall'uomo comune, per la sua vitalità, per una sensibilità oltre misura, decise di "Vivere senza confini", il motivo? Provate ad immaginare. "Comunicare e vivere", è un messaggio che bisogna sempre validare e convalidare, è una richiesta che ha il sapore di una sfida, una richiesta entusiasmante che stimola i sensi della creatività, professionalità, dell'interazione e poi si sa, la fortuna come miglior partner per gli audaci. Resto sempre più convinto poi,che il valore aggiunto in tutto ciò che si fa, è la carica umana, che spinge gli uomini oltre una semplice risposta, li introduce nel tunnel "del capire, per agire ", percorrerlo interamente, fino a quando quel punto luminoso che vedi in lontananza, lentamente ingigantisce, fino a diventare il sole, fino a gioire per un nuovo passo avanti…in qualsiasi campo. Cert'è che l'idea lanciata da Adriano, ha bisogno di essere sviluppata in tutte le forme,vale a dire quella tecnicamente realizzabile, economica, di utilità e quant'altro. Necessita di una squadra, che guardandosi negli occhi, decida, ognuno per la sua parte di concorrere per il raggiungimento di un obiettivo comune.

" Se po' fa? " ( si può fare ? )
" S'adda fa!" ( si deve fare! )

L'idea, sicuramente non semplice da realizzare, fu accolta come una sorta di sfida, fu costituito un gruppo di lavoro, animato dai più variegati "sentimenti" che andavano dalla sfiducia e al pessimismo, alla gioia immensa di poter realizzare un sogno; tutti però estramamente decisi a " tentare " di realizzare un qualcosa di innovativo che disintegri altre barriere alla comunicazione, rendendo più agevole la vita, a chi della vita coglie soltanto il dolce profumo. Stazione Roma Termini, ferma al binario 8, Daniela, emozionata come non mai, attende l'arrivo del treno da Torino. Mille idee attraversano la sua mente, "Come sarà? ", "Avrà i capelli scuri?", " Sarà stanco del viaggio? ", un miliardo e forse più sono gli interrogativi che pervadono la sua anima, interrotti soltanto dalla voce all'altoparlante " Il Treno Eurostar Italia…numero…proveniente da Torino…è in arrivo sul binario 8…preghiamo la gentile clientela di non oltrepassare la linea gialla di sicurezza"… così per due volte…Daniela sembra imbalsamata, poi decide di assumere un atteggiamento che sia il più naturale possibile. Giusto così.

A " Buon giorno, tu devi essere Daniela! "
D " Certo, ma come fai a saperlo? "
A " Dal profumo, ero sicuro di imbattermi in un dolce profumo "
D " Grazie Adriano, sei veramente un gentiluomo"
A " E tu cosa t'aspettavi? "
D "Un bel complimento!"
A " Vanitosa…ah..ah…ah…"

" che bella persona " è ciò che pensa Daniela

D " Sai Adriano, tutti i colleghi dei quali ti ho parlato telefonicamente, sono ansiosi di conoscerti, ci saranno Rosita, Angela, Alessandro, Sergio,Luca, poi ancora…"
A " Ci Sarà tutta Tim?" e ride…
D " Sono i colleghi di Rete, di VAS,Sistemi Informativi, Marketing…"
A " Marche che ?"
D " Marketing…"
A " Preferisco i nomi "

Intanto escono dalla stazione, sono quasi arrivati a destinazione, Daniela pensa… "Sono stata una buona guida in fondo", catturata dall'orologio parlante di Adriano, si distrae ed ecco le ginocchia di entrambi stamparsi nei fari di un'auto in sosta. Come si dice : " Mai dire mai ", lei arrossisce, lui ride… A " Tranquilla, va tutto bene "

Ai tornelli, all'ingresso in azienda, praticamente il bis…nuova ginocchiata… Daniela si scusa, ma Adriano continua a sorridere…

A " Tranquilla, potrebbe capitare a tutti "

si rilassa…arriva l'ascensore…il tris è servito…terza ginocchiata nella porta.

A " Siamo arrivati? "
D " Si, siamo arrivati"
A " Finalmente…ah…ah…ah…scherzo Daniela"
D " Perdonami Adriano, sai com'è…? "

Il primo passo è fatto, Adriano esprime quelle che possono essere le esigenze di un "non vedente", il gruppo di lavoro, acquisisce l'idea, la metabolizza… Nascerà una nuova Carta in grado di leggere gli SMS. Un anno circa di lavoro al progetto, per arrivare alla colorata primavera del 2001… La nuova "Carta", l'idea di Adriano, o meglio il suo sogno, lentamente si colora, accompagnato dalle impensabili traiettorie di rondini, magicamente prende forma…si, un sogno… Ora però bisognava "testare " il prodotto. Come fare? Il Presidente dell'UIC ( Unione Italiana Ciechi ), propose allora di sperimentare il nuovo Servizio, distribuendo un numero di carte ben preciso, dieci, ad altrettanti non vedenti e di supportarli con un gruppo di volontari TIM, che durante le vacanze, ormai prossime, avrebbero dovuto impiegare un po' del loro tempo ad inviare SMS. Figuratevi se dopo tutto quanto realizzato, ci saremmo magari tirati indietro. E così fu. Dall'ombra di una spiaggia della Versilia, alla punta estrema dell'antica "Trinacria", dalla cima di un rifugio in montagna, attraversando monumenti,

" Co-me-stai?-Qui si sof-fo-ca-dal-cal-do"
" Ra-gaz-zi-Qui-il-ma-re-è-stu-pen-do"
" Sei-l'or-go-glio-del-la-mia-vi-ta"
" Ti-vo-glio-un-gran-be-ne"
" Mi-sto-di-ver-ten-do-un-mon-do"

accadde che, dal lettino numero settemilacinquecentoventisei, sistemato sulla spiaggia di Rimini, impostato dalla tastiera di un telefonino, viene inviato un SMS, che ricevuto il battesimo dalle nuvole, attraversa Ponte Vecchio sull'Arno, per scivolare in esso accompagnato dalla corrente, si ferma un millesimo di secondo tra i Templi di Paestum, per poi attraversare la Sila, passare lo Stretto e navigare quelle onde che tanto "care" furono ai Malavoglia, per schiumare con esse sulla spiaggia di Acitrezza, in uno zaino di colore rosso… "Quan-do-tor-ni-a-Ro-ma-an-dia-mo-a-pren-de-re-un-caf-fè-in-sie-me"

tra lo stupore dei bagnanti…

P" Ma cos'è? Chiede qualcuno.Cos'hai nello zaino?"
V " La nuova invenzione TIM…guarda, io scrivo " Va bene…magari invitiamo anche Vincenzo"click… e da un'altra parte del mondo ascoltano…"
P " Spettacolare…"

e così quell'SMS, ritorna sul lettino di Rimini, questa volta dopo aver "ammirato" l'azzurro della grotta di Capri, un salto a Ponza, per infilarsi nello "Stivale" calpestare i sanpietrini del Vaticano, un tocco di storia, il Medio Evo di Siena e su…su…la riviera Romagnola, fino a destinazione.

" Ci sto-ap-pe-na-tor-na-te-man-da-te-mi-un-mes-sag-gio-in-tan-to-va-do-a-ca-sa-Giu-lia-ha-pre-pa-ra-to-il-ra-gù"

è Vincenzo da Piazza del Popolo, che sorridente e con passo spedito esce dall' ufficio in Via Tomacelli, praticamente dal Centro Nazionale Tiflotecnico della UIC per raggiungere la sua Giulia, tenera ed affabile moglie. Non fa in tempo a riporre il cellulare nel taschino che…

"Amo-re-si-è-mos-so-sa-pes-si-che-cal-cio-ne"…

La dolce moglie condivide con lui, anche la più impercettibile contrazione, che la nuova vita in lei le procura.

" L'unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bimbo possa crescere felice" (Dan George)

" Certo, ma che voglio cchiù d''a vita? " è il nobile pensiero che stagna nella mente di Vincenzo.
Nonostante tutto ha un lavoro, una marea di amici con i quali spesso organizza partite di calcio, è un cuoco eccellente grazie all'aiuto di Giulia, da qui a qualche giorno, insieme nella vita, nella nuova vita, resteranno svegli per abbracciare il frutto del loro amore, quando fuori una fetta di luna illuminerà la loro camera da letto. Non sta nella pelle, il suo stato di grazia si riflette sui pionieri della nuova invenzione, una miriade di messaggi a tutti, per aggiornarli sul suo stato d'animo, circa le sue emozioni, per condividere le sue gioie e la sua ancor più grande voglia di vivere e d'amare. E' sicuramente il più vivace del gruppo, quello che agisce ed interagisce con più impeto, con maggiore frequenza. Alla fine dell'estate furono apportate le giuste modifiche, per migliorare il Servizio,tant'è vero che la carta fu prodotta e ridistribuita per ben tre volte… Fino al Comunicato Stampa del Settembre 2004…

" Il telefonino aiuta i "non vedenti" a comunicare in mobilità "

Roma / Milano 8 Settembre 2004

TIM presenterà domani, nei negozi "Flagship Store" del Gruppo Telecom Italia, a Milano e a Roma, il software "Talks": un'applicazione rivoluzionaria che permette ai non vedenti, agli ipovedenti e agli anziani di usare tutte le funzioni del telefonino in completa autonomia, grazie ad una voce elettronica che legge il display a favore dell'utilizzatore"

Da quest'intreccio di emozioni e vitalità, dall'abbattimento di una ulteriore barriera per la comunicazione, viene fuori il risultato più importante.
Il Sogno diventa realtà.

" Lungo il cammino della vostra vita , fate in modo di non privare gli altri della felicità.Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete. " ( Proverbio Sioux ) E' la più naturale risposta a ciò che Adriano scrisse a Daniela, Novembre 2003;

" Voglio raccontarti un mio sogno: fantasia di un non vedente.
Vedo un grande gestore di telefonia mobile,TIM: Attenta, sensibile,socialmente impegnata, farsi portavoce dei minorati della vista, presso le aziende costruttrici affinchè le stesse, nel progettare, siano sensibilizzate, a tenere sempre presente,la linea del Design For All, liberandosi da ogni discriminazione. Sogno di potermi recare nel negozio di telefoni cellulari, sapendo di essere libero di scegliere: la marca che più mi da fiducia, il modello, che più mi piace per stilefunzioni, praticità, so però che grazie a TIM, i costruttori installano solo software, che hanno nel menù la funzione - display vocale-, che selezionata trasforma le informazioni video in audio. Ecco sono diversamente abile. M'illuminerebbe la vita,svegliarmi e vedere il sogno,avverarsi. Certo di esprimere il desiderio dei molti non vedenti, ipovedenti e anziani, voglio sperare in tutti voi, per una comunicazione senza barriere.

Buon lavoro e grazie
Adriano Capitolo

E' la più naturale risposta a ciò che Vincenzo scrisse nel suo diario,Ottobre 2004;

" Il desiderio più grande per chi si affaccia nel mondo della telefonia è…avere la propria riservatezza. Ma…per uno come me…c'è bisogno di qualcuno che ti legga i messaggi e quando questo accade, nessuno si limita alla sola lettura,inizia un vero e proprio interrogatorio, su chi?, come? e perché?ti ha scritto. Un giorno una tipa ( Daniela ) si mette in contatto con me, e si inventa una storia…beh,forse non era una storia,perché poi è diventata vera. Mi parla di SMS che diventano voce,di cambio scheda ma stesso numero. Tutto bello, ma in pratica? Inizia un periodo di rodaggio,il servizio funzionicchia,ma…insomma si,dopo un po' funziona veramente! Non devo più farmi leggere i messaggi.Li scrivo io e, anche se la voce non è proprio bellissima,ma che fa? Parole,parole,dolci,amare,lacrime,sensazioni,tutte che passano dai tasti di 2 telefonini diventati di fuoco per ore ed ore, fino a notte inoltrata con un sottofondo di musica tranquilla,e scandite da una voce robotica,che poverina,se sapesse quello che sta leggendo,beh…non resterebbe insensibile.! O forse si! Già perche certe sere altro che parole,tante parolacce, quando il sistema non funzionava e di leggere non ne voleva sapere.Colpa degli aggiornamenti di rete, così mi dicono. Beh oggi di tempo ne è passato, di messaggini a migliaia,anche 50 al giorno. Però funziona. Anche la vecchia voce ci ha lasciato, perché ha preso il posto una nuova voce maschile, che sarà pure bella, ma non è la stessa cosa. Oggi con il programma che gestisce tutto il cellulare è sicuramente un'altra storia,e oltre ai messaggini si può vedere anche chi ti ha fatto lo squilletto.

Vincenzo La Francesca

Grazie a te Adriano, grazie Vincenzo per aver contribuito in maniera determinante ad alimentare la spettacolare favola del "dire", per aver fornito insieme alla nostra squadra un'ulterire veicolo per la comunicazione, una guida a chi purtroppo non riesce a vedere le stelle, tenuto conto che nel DNA della comunicazione, è possibile assaporare la saggezza degli indiani e le idee degli italiani, credo che Meucci può ritenersi soddisfatto.

Cervinia, rivoli d'acqua ai bordi delle strade, milioni di fiocchi ad uno ad uno, sofficemente ricoprono ogni angolo, dignitosamente nuda, la natura.Nell'aria profumo di abeti misto all'inconfondibile "odore" dei camini, una curva dietro l'altra, davanti al chioschetto un gruppo di uomini con in mano bicchieri fumanti,in fila per guadagnare la vetta, si parte, sospesi nell'aria, maestoso il Cervino t'intimorisce, fino al punto poi, in cui sai di essere parte di esso…

m " Buondì!"
A " Buondì a chiel,cuma va anchej?"
m " Bin,n a't ses prunt?
A " Cuma sempre"
m " Anchej la pista a lè pì impegnativa dal solit"
A " Tranquil,ai la fasu "

La neve caduta da poco, rende la pista ottimale, inizia la discesa… Il dolce danzare sulla stupenda coltre bianca, accompagnato da leggere flessioni delle ginocchia, massima velocità, rialzarsi per frenare, poi di nuovo giù su se stessi, descrivendo precise traiettorie… Adriano "tiene le distanze dal maestro"…una decina di metri…

Uno dietro l'altro…

S" Amo-re-sta-se-ra-a-che-ora-ci-ve-dia-mo?"
P" So-no-Sil-via-ma do-ve-sei-fi-ni-to?"
C" Sta-se-ra-po-len-ta-e-Ba-ro.lo-Va-Be-ne?"
S "Mi-ris-pon-di-per-fa-vo-re?"

La voce è la stessa, quella che viene fuori dal taschino della giacca a vento, ma Adriano sa bene, cosa rispondere, ad ognuno dei suoi interlocutori, con calma, quando avrà terminato la discesa, da solo, completamente da solo…

m " Adriano non è che ti ha cercato qualcuno?"
A " Chi vuoi che mi cerchi?Nessuno…non mi ha cercato nessuno"
" Oh Grande Spirito, concedimi la Serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il Coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la Saggezza di capirne la differenza " ( Preghiera Cherokee ).

Chiunque sia Il Dio che accoglie le nostre preghiere, una sola entità resta il centro di tutto l'Universo: l'uomo.

Vincenzo Russo


Fabula Impresa




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