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Attraverso i vetri
Tratto da "Fabula Impresa" - Comunicazione interna Tim


E fuori nevica.Ho fatto luce aiutandomi con le mani, ora una fetta di mondo attraversa i vetri che l'inverno rende opachi, invade la stanza.Tutto intorno a me, sembra continuamente mutare aspetto, ora giallo, poi verde, ancora rosso, di nuovo azzurro, con una sequenza che non riesci a stabilire tutti i colori del mondo, penetrano ogni oggetto, sfiorano ogni angolo, accarezzano la mia pelle, fino a spingersi ai confini dell'anima. E' l'effetto delle luminarie, che ogni anno accompagnano il Principe degli eventi, da quel giorno fu il tempo! La strada il suo negozio, all'angolo del semaforo, Toni passeggia invitando chiunque incontra a comprare fiori, dopo un po' si riposa, sedendosi su una vecchia sedia di paglia e puntando le mani verso il fuoco, poi la sua voce…tempo dieci minuti e la scena si ripete e così tutto il giorno. Si ferma davanti a lui una divisa, credo sia un militare,compra rose per la sua amata, preferisco immaginare sia arrivato, piuttosto che stia per partire. I miei occhi poi si posano in giardino, osservo la natura, in questo periodo dell'anno stupendamente nuda, mentre dignitosamente poi si veste di bianco. SI! Ad uno ad uno vorrei contarli, mentre con grazia, sofficemente si posano l'uno sull'altro, accanto ad altri ancora, prima di tanti e dopo non so quanti…fiocchi… Come se sapessero che singolarmente non hanno efficacia, allora compatti in ogni singolo angolo si stringono, come se sapessero qual è il loro compito, allora per mano ricoprono rami, e tutto quanto la natura gli affida, condividono lo spazio, la struttura, l'eleganza nell'accarezzare il mondo, per poi gradualmente sciogliersi, quando la natura si vestirà di fiori…in tutto il suo abbagliante splendore, la neve. Scenderei volentieri in giardino, e sedutomi ai piedi dell'abete, non esiterei a lasciarmi accarezzare, sposare in pieno la natura, non lasciandomi intimorire dal freddo, con l'intento di congelare le emozioni e tutti i sogni che alimentano i battiti del cuore… Mentre la mia mente, sempre più assorbita dalla volontà di scorgere e far suo ogni piccolo particolare di vita, attraverso quel quadro che è la mia finestra, come per incanto con voce forte e decisa …
" Se ti inchini al Re e pronuncerai la parola Pietà la tua morte sarà veloce, altrimenti ti aspettano le torture ".
mi volto di scatto, stavo vedendo un film che racconta una storia vera e pensare che mi ero alzato dal divano per chiudere la finestra che il vento aveva aperto, sono le scene finali, mi sistemo di nuovo sul divano… Lui, fermo nel corpo perché legato alla croce, ma soprattutto fermo nel pensiero, nella dignità di uomo, ancorato agli ideali per i quali ha combattuto, grida al mondo intero, al cielo che lo sovrasta…Libertà…Libertà…fino ad incontrare la morte. Da quel giorno, oltre le mille praterie cavalcate più veloce del vento, insieme a chi aveva creduto in lui, ma soprattutto condiviso lo stesso ideale la Scozia storicamente sottomessa agli inglesi, progressivamente conquista ciò per il quale Wallace spirò…la Libertà. Straordinario Wallace, seppur pagando con la vita, era riuscito a realizzare e condividere un sogno. Mi fermo a riflettere, penso alla vita, è già di suo un sogno ed i sogni la alimentano, chi vive ha il diritto di sognare, e tutti i sogni, riconducibili ai progetti che ognuno di noi ha in mente di realizzare, grandi o piccoli che siano, credo che l'uomo, data per certa una buona dose di coraggio, da solo non possa realizzarli; abbiamo tutti bisogno di tutti; abbiamo tutti la necessità di condividere spazi, ideali, emozioni, gioie, dolori; anche perché un dolore se condiviso si dimezza, ma una gioia condivisa si raddoppia. Così pensando, non mi accorgo del tempo che passa, scocca la mezzanotte, ad avvertirmi è il pendolo nel salone. Credo sia ora di andare a letto, mi dirigo verso la finestra, il mondo pian piano si spegne per cullarsi tra le braccia di Morfeo, ognuno vorrebbe raccontata una favola, non c'è più nessuno per strada, lancio ancora uno sguardo a quella magnifica coltre bianca che ricopre il mio giardino e via… Le coperte fino al naso, i miei pensieri in sella ad un cavallo, lentamente sbiadiscono, i miei sensi sommersi dalla neve, perdono efficacia…fino ad immaginare mia madre che racconta la favola che ho sempre preferito, "Pollicino", stupenda, ritrovare furbamente la propria strada, quando qualcuno ha tentato di smarrirti. E' stata una notte tranquilla, solitamente lascio sempre la finestra un po' aperta, un raggio di sole riempie di luce la stanza e lentamente riprendo coscienza.Non ricordo d'aver sognato, poco importa, i miei sogni iniziano ora, dopo aver lanciato come ogni mattina, uno sguardo alle foto delle vacanze in Sardegna.Solitamente la natura, in qualsiasi stagione dell'anno, mi mette di buon umore, ma il mare di più… Sono in piedi e mentre mi rado mi interrogo " Cosa farai di buono oggi? ", peccherei d'umiltà se subito trovassi le risposte, certo le intenzioni sicuramente non sono cattive, ma le risposte a stasera, saranno gli altri a darmele, sarà ogni singola persona con la quale mi confronterò, ogni singolo individuo con il quale condividerò minuti, ore e soprattutto le azioni della mia giornata. Bevo del caffè, mentre osservo il Presepio, ho cercato di renderlo unico.Lo scorso anno la montagna era rappresentata da un fumante Etna, rimasto tale, ma quest'anno al posto della cascata, ho inserito un imponente corso d'acqua, accarezzato dalle gondole in tutta la sua superficie e le cui sponde unite da occhi e cuore, dall'amore…da dolci "Sospiri", è il Canal Grande.Sposto un po' di pastori, credendo di infondere anche a loro la gioia di un giorno nuovo, per non accettare che sia finto, la considero una grossa capacità quella di un uomo che riesce a dare un'anima a tutto ciò che anima non ha.Ogni anno ne aggiungo degli altri, quelli che erano al Bacaro saranno sul Ponte, il Pizzaiolo non più con i suoi amici, ma con la contadina, le pecore nella grotta e i cammelli sulla discesa e così via…e domani cambierò ancora…. Cullato da dolci acque, illuminate da una fetta di luna, la Principessa di tutte stelle il cui compito è quello di indicare la strada, sospesa nel cielo di Piazza S. Marco, i respiri diventano " fumo" trasferendo calore… Credo proprio che Gesù, quest'anno nascerà in gondola.
M'infilo il cappotto, scendo le scale…

N: " Ohi, Nane buongiorno "
N: " Ohi, Niccolò buongiorno a te "

è l'amministratore del palazzo, approfitta per ricordarmi che stasera c'è la riunione di condominio, l'ennesima per decidere di rifare gli intonaci all'edificio, non siamo mai uniti per cercare una soluzione, ognuno arroccato sulla sua posizione, nella sua ragione, pronto ad attaccare il vicino e ancor più pronto ad accogliere gli attacchi del vicino, questa è assurda premeditazione…morale della favola è circa un anno che nessuno tenta di "sposare" la soluzione di altri ed il palazzo tra un po' cadrà a pezzi… Che aria frizzante stamattina, percorro il viale di casa con passo spedito, all'angolo della strada.

N: " Ohi, Toni buongiorno "
T: " Ohi, Niccolò buongiorno "
N: " Com'è andata ieri ? "
T: " Non male, sai un soldatino ieri sera ha comprato trenta rose per la fidanzata? "
mentre rispondeva, gli ridevano gli occhi, ho finto di non sapere per non smorzare l'entusiasmo,
N: " Bene, ma partiva o arrivava? "
T: " Arrivava, arrivava, dall'Afghanistan…ha finito la missione "
N: " Bene, ciao Toni "

La risposta che aspettavo, quella che speravo, mi sento cullare da un " sentimento " che da sempre, come tanti altri al mondo, difendo…la pace. Condanno e non condivido qualsiasi forma di violenza, la vita è un dono e bisogna meritarlo, affrontarla, ma soprattutto difenderla. Mi dirigo verso l'ufficio… Ho innaffiato la piantina che è posta nell'angolo sulla mia scrivania, attraverso i vetri il sole in tutta la sua splendida efficacia, bianche colline all'orizzonte invalicabile limite del mio sguardo, oltre non si può. Rifletto sulla seria possibilità che ovunque si può creare un evento, coinvolgere persone che rispettando i ruoli assegnati, marciano verso una direzione unica, condividano obiettivi ed ideali, fino alla vittoria finale, proprio come l'esercito diWallace. Allora ritorno indietro di qualche mese, virtualmente abbandono cappotto e stivali per proteggermi dal freddo, per vestirmi di jeans e camicia, riavvolgo il nastro dei giorni trascorsi, per rivivere le fasi iniziali di quella sfida, le idee messe in campo, le strategie, gli uomini e tutti quanti hanno contribuito e condiviso ore di vita, azioni che dovranno cullarsi nella vittoria finale. Come per incanto guardando fuori dalla finestra non vedo più la neve, ma le indefinite traiettorie descritte dalle rondini, tante rondini, si sa che una sola rondine non fa Primavera, non più il bianco ad ospitare la vista, ma un mondo di colori, siamo a Maggio nell'aria il profumo di questa splendida stagione…è Primavera… Lo stesso senso di eccitazione che pervade mio figlio quando gli racconto le favole, è ora mio, mi attraversa corpo e mente, le idee volano alte, l'immaginazione non ha confini, al punto tale che vi vedo tutti seduti lì in collina all'altra parte della finestra, attraverso i vetri guardate me, come se foste davanti ad uno schermo ed io…immaginando di essere "un Wallace", vi racconto ciò che è accaduto….
" Buona visione "…

Premessa…

Da quando è nato il mondo, la comunicazione, in qualsiasi lingua o forma espressa, è uno dei principi fondamentali sul quale si basa la conoscenza ed il rispetto dei popoli, ogni uomo ha il diritto di parlare, sente il bisogno di farlo e quando questo si presenta, è necessario che venga soddisfatto.Non esiste ragione al mondo che gli impedisca di farlo, sempre… Lentamente sorge il sole, ad illuminare e scaldare il nuovo giorno, ad infondere nuove speranze, a cullare emozioni. Riprende la vita nel Castello, sembra un giorno tranquillo… Qui dalla Torre osservo ogni angolo, soffuse voci coperte dall'incessante, puntuale battere del ferro a forgiare utensili e spade, nitriti di cavalli pronti al galoppo, stridenti carri che attraversano cortili con il loro carico di legna…di stracci…provviste… C'è una cosa che mi tortura… Perché mai da un po' Messaggeri e Ambasciatori riposano tra le mura del Castello? Anche oggi i loro cavalli non sono sellati, Che la gente abbia smesso di parlare? Dovrò saperne di più, per questo li ho inviati tra il popolo. Lentamente quel muro di nebbia che oscurava la mia vista, si dissolve…si trasforma in velo, ora i miei occhi riescono a penetrarlo per posarsi ora sulla riva del lago, poi sui camini fumanti, cibo caldo per i contadini che assicurano il raccolto…e così…lentamente mi appare in tutto il suo splendore..il mondo…e con esso le tre Venezie! Attendo con ansia che rientrino… Quando all'orizzonte, nuvole di polvere, mi anticipano che stanno arrivando, in sella ai migliori cavalli, su e giù in tutte le direzioni, ed ora più veloci del vento, si dirigono verso il Castello…sono i Drappelli di Programmazione e Controllo…dovranno riferire… Il crescente rumore degli zoccoli sulla prateria anticipa squilli di trombe e le catene del ponte levatoio…
" Aprite la porta !!! "
Saranno stanchi, avranno bisogno di rifocillarsi, li ospiterò nella locanda.

Com: " Sire, contrariamente a quanto accade nel resto del Paese, in quest'angolo di Terra stiamo perdendo posizioni, l'inglese si espande, conquista consensi, minaccia seriamente la Corona della Comunicazione. L'esercito inglese, continua ad arruolare uomini, molti dei nostri popolani, hanno preferito indossare la casacca rossa e verde, stiamo perdendo terreno, stiamo perdendo uomini …stiamo perdendo credibilità ". Quest'inglesi iniziano a crearmi uno stato di insofferenza.
Sire : " Comandante,siamo partiti tempo fa con un servizio di piccioni viaggiatori e fino a qualche anno fa eravamo i soli a fornire al popolo Messaggeri e Ambasciatori che attraversando il Regno in ogni Latitudine e Longitudine hanno consegnato notizie, pensieri, parole…di più… Certo talvolta qualcuno non è arrivato a destinazione, ma la perfezione non esiste "
Com : " da un po' di tempo siamo accusati di non offrire una sicurezza adeguata alle esigenze del nostro popolo, non hanno la certezza di poter scrivere senza alcun disagio, in questa parte di territorio si ha paura che le parole restino in gola, si teme di dover ripetere a più riprese i concetti che si intende trasferire, ma l'incubo peggiore è quando sai di non poter essere "raggiunto" da un dispaccio ed invece lo vorresti… Lei lo sa Sire, sentirsi cercati e voluti, è talvolta sinonimo di essere amati ,una di quelle situazioni che esaltano l'uomo ponendolo in una condizione di assoluta sicurezza nei confronti del mondo, ma soprattutto di se stesso… Ci accusano altresì di non assisterli, avvertono uno stato di abbandono, esigono delle risposte quando ci pongono domande… Le Città di Verona, Vicenza e Padova la Marca di Treviso e la Serenissima, sono governate dallo straniero ".
Sire: " Anche la Repubblica Venezia? ditemi, tra le calli si respira profumo di Londra? questo mi sembra troppo…BASTA!!! Eppure negli anni appena trascorsi, sappiamo tutti che l'Armata della Rete ha sopperito tali mancanze, assicurando che in ogni momento e su tutto il territorio ogni uomo ha la possibilità di comunicare… Sono state installate infinite Guarnigioni, con il solo scopo di registrare la posizione di ogni uomo e di prendere in carico ogni singolo dispaccio, ripulirlo degli errori ed assicurarlo in breve tempo al destinatario ".
Com: " Maestà, non tutti però sono a conoscenza dello sforzo promosso, per cui ora l'esigenza principale diventa quella di diffondere la notizia nelle le tre Venezie, dobbiamo offrire al popolo la possibilità di verificare i nostri contenuti e conseguentemente, la libertà di scegliere… Ora occorre un'idea orientata a precise strategie di conquista, qui ci vuole astuzia e determinazione, ma per vincere la battaglia bisognerà impiegare più uomini possibili, bisogna coinvolgere più parti dell'esercito, bisogna essere uniti"… "
Sire: " Mmmm…Più parti dell'esercito?…Uniti…bene…bene…" Stanotte stessa vi riunirete e domani valuteremo l'idea! All'alba sarà convocato il Consiglio di Comunicazione, comandante si assicuri che ci siano gli Ufficiali del Quartier Generale del Marketing, gli Arceri delle Vendite, il Corpo Speciale del CS, l'Armata della Rete, la Cavalleria Pubblicitaria, ed ovviamente voi, Drappello di Programmazione e Controllo… Comandante ho dimenticato qualcuno? "
Com: " Si Sire, le quattro guardie che stanno giù al ponte levatoio "
Sire: " Comandanteeeeeeeeeeeee, fulmini e saette….non mi sembra il momento di scherzare, se il caso lo richiede, anche loro… "
Com: " Mi perdoni Maestà, a domani ".

Eppure il popolo non mi ha mai tradito, ho cercato sempre di elargire, ho posto nella generosità le fondamenta per un tranquillo regnare, evidentemente non basta, mi è sembrata già una buona idea ascoltare la sua voce, capire quello che è uno dei suoi bisogni principali… Dovrò pur fare qualcosa per ricondurli a me, per farli sentire un popolo, per dimostrargli che li coccolo, per esprimere quanto sia importante tutto ciò che fanno… Così pensando osservo dai vetri del salone, come si spegne la vita nel Castello, si preparano alla notte, restano sveglie soltanto le guardie, mentre le fiaccole catturano il mio sguardo, stoppini di cera destinati a finire, lasciano nell'aria un fastidioso odore, nell'assordante rumore del silenzio attraverso corridoi, fiaccole ad illuminarmi il cammino, sequenza di fluttuanti ombre sulle pareti, non vedo nessuno, eppure avverto la sensazione che mi accompagni una folla, per darmi la buona notte, fino alla camera da letto. Tutto è buio intorno a me, unico contatto col mondo, un bacio e la mano della mia Regina. …All'indomani…

Sire: " Benvenuti Signori , sono pronto ad ascoltare la vostra proposta, Comandante me ne parli Lei…"
Com: " Maestà, abbiamo pensato di offrire al popolo una Carta da 5 Scudi attraverso la quale ognuno potrà provare senza spesa alcuna, in primis l'efficacia del nostro servizio di Messaggeri, nonchè la qualità della nostra assistenza, la competenza nell'offrire consigli qualora si fermino nelle Locande che espongono il nostro Stemma…e non solo… Come aria frizzante che tutto avvolge al mattino, penetreremo anche nelle grandi Osterie frequentate degli Inglesi, offrendo ad ognuno dopo aver effettuato la prova, la libertà di scegliere a chi affidare i propri messaggi… chi preferire per far sentire la propria voce, per esprimere i propri sentimenti… Sire…Vi assicuro che non uno,ma avranno centodiciannove motivi per preferirci… "
Sire: " Voi dite?…centodiciannove?…Mi sembra un'idea valida, credo sia opportuno che ci sia massima diffusione nelle tre Venezie,Capitano della Comunicazione cosa ne pensate al riguardo? "
Cap: " Maestà, oltre la presenza della nostra Cavalleria Speciale CS nelle maggiori Osterie del Regno che avrà il compito di intervistare e proporre la Carta ad ogni viandante che si ferma per rifocillarsi e far riposare il cavallo, l'informazione sarà diffusa attraverso i quotidiani dispacci che il popolo giornalmente legge,oltremodo per le strade che portano alle principali città e sulle mura delle stesse ci saranno dei Manifesti che invitano il popolo a provare,inoltre l'iniziativa la si potrà leggere su un manifesto che porremmo al fianco di ogni nostro cavallo…"
Sire: " Bene, avete pensato di coinvolgere qualche nobile del Regno? "
Cap:" Certo Maestà,ci dirigeremo dove si dirige il popolo avete mai sentito parlare di Lord Benetton? "
Sire: " Chi sarà mai? Forse quell'uomo, l'unico, che riesce ad allevare pecore che producono lana colorata?…che stregoneria sarà mai…cosa mangeranno i suoi animali? "
Cap: " Esatto Sire, proprio lui…Sapete, prenderemo un accordo affinché potremmo essere presenti in sei delle sue maggiori fattorie!Il popolo ama riscaldarsi con la sua lana, ed in questo periodo dell'anno, considerato il freddo che fa, è certo che molti uomini frequenteranno i suoi luoghi…"
Sire: " Solo lui? "
Cap: " No Sire, coinvolgeremo anche Lord Basket e Lord Football che governano e organizzano i giochi nel Regno? I giochi piacciono molto al popolo, accorre in massa e non fa altro che gioire per ogni calcio tirato ad una palla o per vederla lanciata con le mani verso un cesto... Dove andrà il popolo andremo noi, come ombre li seguiremo, saremo dove si raduna, dove c'è scambio di informazione, dove si parla, ovunque si gioisce, dovranno ascoltarci e prendere atto della nostra realtà…"
Sire : " Stamattina mi avete regalato un gran giorno, per troppo tempo siamo rimasti a guardare, ma ora poco importa, inutile piangere sul latte versato… il giorno in cui sole risplende più alto che mai è quello in cui sai di avere dei collaboratori validi ed uniti, perché si può anche perdere qualche battaglia, ma la guerra no…direi che è tempo di agire, riprendiamoci lo scettro della Corona delle Comunicazioni…Avantiiiiiiii!!!! "
Tutti : " Urrahhh!!!! Ma quando la smetterà di urlare? "
Sire: " Il Consiglio è riunito ad oggi un mese per fare il punto della situazione ".

E così dalla quiete aria che respiravo nel Castello, incessante sonnifero dei miei giorni, ora tutto si muove con dinamismo, c'è fermento, c'è una forza nuova che muove ogni passo, ogni singola azione, ognuno entusiasta cerca di dare il proprio contribuito… anche a me questa sfida trasmette un senso di eccitazione che quasi non riesco a star fermo… Berrò del vino e riposerò un po'…anzi no, berrò del vino e galopperò fino al lago che seduto sulla sponda ad Ovest, fino a che il giorno lascerà il posto alla notte, che i miei pensieri siano cullati dalle onde che si infrangono a riva…
Sire: " Sellate il mio cavallo ! ".

…Il giorno dopo, in una delle Locande della città di Marghera…

CS: " Buongiorno, vedo che sta guardando le pergamene, vuole acquistarne qualcuna ? "
CL: " No, no… ho già quelle inglesi e mi trovo bene, con voi ho già avuto tanti problemi che non ci penso nemmeno"
CS: " Ma cosa le è successo con noi ? "
CL: " Guardi, abito qui nella città di Marghera e non riuscivo a comunicare, cinque anni fa ho dovuto cambiare, passare con gli inglesi e in verità mi trovo bene, oltretutto con loro sono inferiori i dazi da pagare "
CS: " Allora le offro la possibilità di verificare che non è più come dice Lei, prenda questa Carta da 5 Scudi ed invii a chi vuole i dispacci che desidera "
CL: " Si va bene, ma devo pagare qualcosa ? "
CS: " No, la Prova che effettuerà sarà gratuita…Aggiungo poi che il prezzo dei dispacci che invierà è speciale, potrà contattare i suoi amici inglesi ad un costo agevolato, oltremodo se Lei riceverà dispacci che avranno impegnato i nostri cavalli per 50 minuti, riceverà in omaggio 1 Scudo.
CL: " Cioè gli altri mi inviano dispacci ed io ricevo soldi ? "
CS: " Certo! Inoltre se finiti i 5 Scudi iniziali della Carta, ne aggiunge degli altri, ciò che spenderà entro l'8 Dicembre, Le verrà rimborsato fino ad massimo di 50 Scudi "
CL: " E' una notizia stupenda…Siamo sicuri che non pago nulla?E se volessi acquistare le vostre pergamene, perdo lo Stemma che mi identifica? "
CS: " Assolutamente no! Se Lei decide di acquistare le nostre pergamene, apporremo sulle stesse, lo stesso Stemma che la identifica…ed oltre ai 5 Scudi del quale le ho detto prima, ne riceverà altri 25. "
CL: " Ma siete sicuri di star bene? Non mi hanno mai donato tanti Scudi in vita mia…non sembra vero…francamente inizio a confondermi "
CS : " Capisco che le notizie sono tante, ma rivolgendosi alla Cavalleria CS, in una delle nostre centodiciannove divisioni, potrà con calma ricevere tutte le informazioni che ritiene opportuno"
CL: " Beh, quand'è così, accetto la Carta, anzi ne dia una anche per il mio amico Mario, anche lui utilizza pergamene inglesi "
CS : " Eccole!!! Se seguirà le istruzioni che Le ho dato, potrà in totale ricevere 80 Scudi e si ricordi che per qualsiasi problema potrà contattare una delle nostre centodiciannove divisioni "
CL: " Speriamo di aver fatto un affare, qui nessuno ti regala mai niente ! "

Così trascorrono i giorni. Prima di far colazione, quando ancora il sole ancor non ha baciato la rossa seta del mio letto, attraverso i vetri osservo ogni mattina il prepararsi dei Messaggeri e Ambasciatori ad una lunga giornata di galoppo… come unico compito dare la biada ai propri cavalli, quanta ruggine negli zoccoli…erano giorni che poltrivano. Addirittura stamattina già sono partiti, ahhhh…Signore Dio, ti ringrazio per averci illuminati, il popolo sta riprendendo a comunicare attraverso noi, non basterà la scorta di pergamene che abbiamo, non basterà l'inchiostro del mondo, andremo avanti ancora con altre iniziative, il nostro punto di forza sarà considerarli, ascoltare la loro voce, gratificarli con qualche Scudo, fargli sentire il peso delle nostre braccia sulle loro spalle… L'alba precede il tramonto e questi ancora a precedere l'alba, e così trascorsero mesi…

Com : " Sire…Vorr…. "
Sire: " Zitto Comandante, non dite nulla, ogni giorno quando sorge il sole, ricevo la conferma di ciò che Vorreste dirmi, continuate pure nelle Vostre strategiche e persuasive azioni, Vi presenterete a me soltanto quando avrete, o meglio quando avremo riconquistato la Corona della Comunicazione "
Com : " Eccola !!!! Mio Signore, è tornata nelle nostre mani "
Sire: " Sinceramente non ci speravo in così breve tempo, Comandante ora però dobbiamo sostenere lo sforzo maggiore, quello cioè di mantenerla, come pensate di fare ? "
Com: " E' chiaro che dovremmo avere sempre occhi per osservare ciò che fa il popolo ed orecchie per ascoltarlo, sarà sempre lui a darci la percezione della qualità del nostro servizio Messaggeri, questo è il compito principale dei Drappelli di Programmazione e Controllo che senza sosta saranno tra il popolo per poi riferire, intanto il resto del Suo Esercito sta già pensando a nuove, interessanti idee che rendano unico il modo di comunicare attraverso noi…per esempio quella di spedirsi disegni o addirittura una sequenza di disegni… "
Sire : " Disegni?…Sequenza di disegni?…Mah!!! Direi comunque che meritate tutti un lungo applauso…Stasera vi aspetto nella Locanda, danzeremo e berremo vino fino all'alba. Comandante Vi raccomando però che sia sempre assicurato il Servizio dei Messaggeri "
Com: " Anche per stanotte ? "
Sire: " Anche per stanotte ! "

Così come gli Scozzesi conquistarono la Corona della Libertà, noi la Corona della Comunicazione.

…e siete ancora lì ad aspettare… al di là dei vetri del mio ufficio…
Aspettare cosa?…
il sole, la luna, le stelle, la neve, la pioggia…si aspettano!
Sono quei naturali eventi che nessuno può negare, fanno parte di un Universo perfetto, appartengono alla natura, ma non scrivono la Storia. Ci sono altri eventi per i quali però bisogna agire…necessitano di idee ed azione, quelli per i quali unico e solo responsabile del loro manifestarsi è l'uomo. Ogni giorno, grandi o piccole che siano si presentano occasioni per creare o modificare lo stato delle cose, e quando queste si presentano bisogna essere attenti, non seppellire le proprie capacità, mostrare e condividere idee innovative che portino benefici alla collettività, all'umanità, perché è anche così che si scrive la Storia. Non vi siete accorti che parlavo di voi… ora state applaudendo il Wallace di turno, ma il vero applauso è per voi stessi. Scrosciante rumore di mani che battono, testimoniano la genialità, la bontà delle idee, coraggiose azioni, è il principale tributo a chi si distingue dalla massa, a coloro che agiscono e reagiscono, che non accettano passivamente una sconfitta, a quelli che unendosi, lealmente concorrono per il raggiungimento di un sogno comune… Per questo dovete applaudirvi…ed applaudire i Wallace, per questo i Wallace vi applaudiranno.
Il mondo ha necessariamente bisogno degli uomini.
Spengo la luce, mi dirigo verso l'uscita…
Stasera, quel quarto nel cielo è più bello che mai…luccichio tra le onde, striscia d'argento a tagliare la laguna, spietatamente penetri tutto ciò che incontri, magnifica luce della notte, imponente attraversi il Ponte per infilarti tra le calli, a morire fiera sul campanile.

Compito arduo quello della luna…nutrire i battiti di chi, comprando rose o scrivendo una lettera, testimonia il suo amore; illuminare polverosi sentieri calpestati dalle idee dei Cavalieri.

Vincenzo Russo


Fabula Impresa




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